Era l’anno 2005, il governo Berlusconi II, in crisi di immagine e di consenso, veniva nettamente sconfitto alle elezioni regionali .
Mentre tutti i sondaggi  davano ormai per certo un successo dell’Unione anche alle politiche dell’anno seguente (con un vantaggio di voti sovrastimato un po’ da tutti i principali istituti di statistica) ,il centrodestra si trovava ora costretto a correre ai ripari, a meno di un anno dalla naturale fine della legislatura.
E così la maggioranza, sempre più nel caos, optò per un rimpasto dell’esecutivo con l’intento di rilanciarlo e per una riforma elettorale da approvare in fretta e furia, che potesse almeno limitare i danni nella tornata successiva.
Sicuramente molti di noi ricorderanno lo sguardo incredulo di Enrico Mentana nei salotti di Matrix, quando sentì pronunciare da Calderoli la parola “porcata”ed accostarla proprio alla nuova proposta di legge che il Ministro leghista stesso aveva formulato (http://www.youtube.com/watch?v=Pav-KSNO0ak). E che nel giro di poche settimane fu convertita in legge dal Parlamento.
L’anno seguente appunto, per citare una famosa battuta del politologo Sartori, si votò per la prima volta con il “Porcellum”, che costituisce, anche
oggi, a tutti gli effetti un “unicum” a livello europeo.
In nessun Paese dell’Unione Europea infatti esiste un sistema di liste bloccate (con nomi imposti dall’alto), un meccanismo di assegnazione dei seggi basato sul premio di maggioranza regionale e sul voto di cittadini residenti all’estero.
In particolare, l’ordine dei candidati imposto dai segretari di partito è anche un aspetto in palese contrasto con l’articolo 1 della nostra Costituzione che recita così :
 
 « L’
Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».
  
Il nostro circolo da sempre crede nella partecipazione attiva e democratica degli iscritti ed ha deciso di aderire ad una interessante iniziativa, ideata da alcuni amministratori locali.
Si tratta di una mozione, presente online (
http://www.mindthevote.it/
tra i firmatari anche Roberto Reginato e Letizia Albini), intitolata “Mind the Vote”  che consentirebbe agli elettori Idv, attraverso elezioni primarie, di scegliere direttamente il candidato: in base alle preferenze ottenute verrà, in un secondo tempo, stilato l’ordine della lista elettorale per le prossime elezioni politiche.
E’ un iniziativa concreta che punta a restituire al nostro elettorato il sacrosanto diritto che gli è stato sottratto : quello di poter selezionare la classe politica attraverso l’espressione del voto di preferenza.
Il nostro circolo si mostrerà naturalmente  disponibile anche ad aderire in futuro ad iniziative di raccolta firme per l’abolizione del Porcellum, come è già avvenuto in occasione dei referendum dello scorso giugno, in attesa che il vento cambi per davvero anche nei palazzi romani e che questa legge finisca nel dimenticatoio.

Matteo Viberti